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  Tuesday 26 May 2020
Sindaci e industriali verso un’azione concreta nella lotta contro la burocrazia

C.S. n. 09

Comunicato stampa, Cuneo, 03/02/2014

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


Sindaci e industriali verso un’azione concreta nella lotta contro la burocrazia

Questa mattina in Confindustria Cuneo si è svolto un primo incontro programmatico


La lotta contro lo strapotere della burocrazia avvicina e unisce gli industriali e i sindaci, che questa mattina - lunedì 3 febbraio, ndr - si sono incontrati in Confindustria Cuneo per fare quadrato in una battaglia che è anche una questione di civiltà. Lo spunto è arrivato da un documento sull’argomento pubblicato nei giorni dal Movimento dei Sindaci del Piemonte, prontamente ripreso dal numero uno degli industriali cuneesi, Franco Biraghi, che sente sue le preoccupazioni dei primi cittadini della Granda. Ora il prossimo passo sarà la decisione di un’azione concreta comune per farsi sentire dalle sfere alte della politica nazionale, che finora si è dimostrata sorda alla protesta degli imprenditori e degli amministratori pubblici. All’incontro hanno partecipato una delegazione di una quindicina di primi cittadini, in rappresentanza della settantina di sindaci aderenti al movimento, ed il vice presidente di Confartigianato Imprese Cuneo, Giorgio Felici.
“I sindaci vivono gli stessi problemi degli industriali perché sono imprenditori anche loro – ha detto il presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, introducendo l’incontro con i primi cittadini della provincia di Cuneo -. I piccoli Comuni, infatti, sono ormai diventati delle attività produttive come le nostre, per questo sentiamo di parlare la stessa lingua. Come succede nelle aziende, anche nelle pubbliche amministrazioni la burocrazia sta rovinando tutto, con il risultato che gli imprenditori non riescono più a produrre ricchezza e i sindaci non riescono più a garantire i servizi ai cittadini. Il mio obiettivo è far partire da Cuneo una rivoluzione pacifica che serva a cambiare l’Italia partendo dal basso, perché solo facendo così c’è qualche speranza che la situazione si possa ribaltare. Quello di oggi è stato un primo incontro a cui ne seguiranno altri più concreti, ma siamo determinati a non mollare la presa. Oggi è venuta anche la Confartigianato di Cuneo, ma presto contatterò anche altre associazioni di categoria per chiedere se vogliono aderire alla nostra battaglia. Perché è anche la loro battaglia. È la battaglia di tutti”.
“Siamo contenti che Confindustria ed il mondo produttivo siano dalla nostra parte – gli ha fatto eco Luca Gosso, primo cittadino di Busca e presidente del Movimento dei Sindaci del Piemonte, che prima dell’incontro in Confindustria ha consegnato al Prefetto, con la richiesta che se ne facesse portavoce presso il Governo, un documento nel quale si evidenziano il numero delle pratiche ed incombenze cui sono obbligati ad ottemperare tutti i Comuni, dalle metropoli ai più piccoli municipi, e che di fatto intasa gli uffici -. Noi non siamo contro le norme anticorruzione e per la trasparenza, ma siamo contro questi adempimenti che riteniamo vessatori per i nostri Comuni. Infatti, anche se queste norme sono state pensate per ridurre gli sprechi e combattere la corruzione, la loro attuazione risulta disastrosa: un aumento delle pratiche burocratiche che uccide, senza ottenere nessuno degli obiettivi voluti. Faccio un esempio: dal 1° gennaio 2014 c’è l’obbligo di inserire tutti gli appalti sopra i 40 mila euro in una banca dati gestita da un sito ministeriale. Il risultato sarà che per partecipare, tutti, anche i piccoli artigiani, dovranno sostenere costi enormi e, alla fine, rinunciare a lavori sopra i 40.000 euro”.

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