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  Tuesday 02 June 2020
Gli industriali cuneesi vedono nero anche per il primo trimestre del 2015

C.S. n. 07

Comunicato stampa, Cuneo, 20/02/2015

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


Gli industriali cuneesi vedono nero anche per il primo trimestre del 2015

Previsioni negative dall’indagine congiunturale. Preoccupano anche i dati Cig 2014


Il 2015 è cominciato sotto i peggiori auspici per gli industriali cuneesi, che evidenziano un calo generalizzato dei principali indici previsionali di produzione, ordini interni, occupazione, redditività e persino dell’export, che dopo aver tenuto a galla il manifatturiero per tutto il 2014 è sceso ad un valore di crescita zero. Queste le principali evidenze risultanti dall’Indagine congiunturale di Confindustria Cuneo per il primo trimestre 2015, condotta su un campione di circa 300 aziende associate di tutti i settori e dimensioni. E non deve trarre in inganno il consuntivo 2014 della cassa integrazione guadagni, che pur facendo segnare una significativa diminuzione rispetto al 2013 delle ore autorizzate per il ramo industria, tuttavia è pur sempre otto volte superiore rispetto al 2007 e fa di Cuneo la provincia piemontese in cui il monte ore annuo è cresciuto di più dall’inizio della crisi e con la maggiore crescita delle procedure di licenziamento collettivo nei primi nove mesi dell’anno.
“Il bilancio di questo 2014 è tutt’altro che positivo - commenta Franco Biraghi, presidente di Confindustria Cuneo -. Non scordiamoci che si tratta di oltre 8 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione nell’industria, quando nel 2007, prima della crisi, superavano di poco il milione. Le aziende non ce la fanno più: ad alcune non rimane altro che ricorrere agli interventi in deroga, prima della chiusura definitiva, che, però, il più delle volte sono sottoposti a fermo amministrativo per carenza di stanziamenti. A questo si aggiungono gli ultimi provvedimenti messi in campo dal Governo Renzi, che sembrano ideati al solo scopo di dare il colpo di grazia ad un sistema economico già in agonia”.
L’esame dei dati raccolti dal Centro studi di Confindustria Cuneo, infatti, mette in rilievo un crescente pessimismo da parte delle imprese cuneesi, le cui aspettative per il primo trimestre 2015 si mostrano in controtendenza rispetto allo scenario generale, con un diffuso peggioramento degli indicatori anticipatori e segni di cedimento delle variabili a consuntivo. L’indagine, che monitora lo stato di salute dell'industria provinciale attraverso l’analisi del clima di opinione e delle previsioni a breve espresse dagli imprenditori, denota un quadro negativo congiunturale in deterioramento rispetto a settembre non solo per le aziende manifatturiere, ma anche per quelle dei servizi, i cui principali indicatori di previsione evidenziano un deciso peggioramento rispetto ai valori dello scorso trimestre, a fronte di una sostanziale tenuta di quelli a consuntivo.
Per quanto riguarda la cassa integrazione guadagni, infine, se nel 2014 si sono ridotte le richieste di ordinaria e in deroga, sono invece continuate a salire quelle di straordinaria, così come le nuove iscrizioni alla mobilità per riduzioni di personale, fallimenti e cessazioni, soprattutto nei comparti della metalmeccanica, dei minerali non metalliferi, della carta-stampa-editoria e della chimica-gomma.
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