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  Tuesday 02 June 2020
FINALMENTE LA VERITÀ L'UNICALCE NON C'ENTRA, SONO I FALÒ DEGLI AGRICOLTORI AD INQUINARE L’ARIA DI BERNEZZO

C.S. n. 68

Comunicato stampa, Cuneo, 24/11/2015

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


FINALMENTE LA VERITÀ L'UNICALCE NON C'ENTRA, SONO I FALÒ DEGLI AGRICOLTORI AD INQUINARE L’ARIA DI BERNEZZO



"Da quanto abbiamo potuto apprendere dalle rilevazioni effettuate dall’Arpa a Bernezzo e disponibili sul sito della Regione Piemonte, tra lunedì 9 e mercoledì 11 novembre sono stati misurati valori di concentrazione massima oraria di PM10 senza precedenti per quel territorio. Nella giornata di martedì 10, in particolare, le concentrazioni di polveri sottili sono arrivate ad essere di quasi sei volte superiori al limite massimo consentito dalla legge. Come si può facilmente dedurre leggendo i dati orari, la causa principale di tale inquinamento dell'aria è riconducibile alla consuetudine dei privati e degli agricoltori di bruciare le sterpaglie e i rami secchi. Non sarebbe giunto il momento da parte del Sindaco di Bernezzo, del locale Comitato di tutela dell’ambiente e della Coldiretti di zona di riabilitare l’operato dell’Unicalce per rimediare al danno di immagine provocato all’azienda?” Con queste parole il presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, torna a difendere l’operato dell’Unicalce di Bernezzo, impegnata ad ottenere l’autorizzazione per la conversione di un forno da metano a pet-coke e da mesi al centro di un’aggressiva campagna di opposizione al suo progetto.

“Come sosteniamo da tempo – continua il numero uno degli industriali cuneesi -, sono gli utilizzi civili ed agricoli e non quelli industriali le cause principali dell’inquinamento dell'aria di Bernezzo. Sulla base delle misurazioni pubblicate sul Sistema Regionale di Rilevamento della Qualità dell'Aria della Regione Piemonte, non serve forse una maggior responsabilità da parte di alcune categorie di cittadini nelle attività di tutti i giorni? Perché, prima di guardare e scandalizzarsi di quello che fanno gli altri, le persone comuni non pensano al danno ambientale che provocano alcune loro attività? Le cause dell’inquinamento a Bernezzo, infatti, sono soprattutto del riscaldamento privato e di chi brucia le sterpaglie nei boschi e nei giardini, rendendo così irrespirabile l’aria”.
Nello specifico, una delle misurazioni effettuate dall’unità mobile di monitoraggio ambientale dell’Arpa, rilevata martedì 10 novembre presso le scuole elementari del paese, ha registrato picchi di polvere sottili ‘da record’, mai raggiunti in zona negli ultimi cinque anni. “Preso atto di questi dati – aggiunge ancora il presidente di Confindustria Cuneo - chiediamo all’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente di fare ulteriori controlli per verificare le caldaie delle abitazioni e degli edifici pubblici e privati in genere e, in particolare, quelle delle scuole e del Comune.
“Dalla Coldiretti – conclude Biraghi -, sempre così attenta ai problemi degli altri, vorremmo sapere quale strategia intende mettere in atto per eliminare il problema dell’inquinamento causato dai suoi associati di Bernezzo, contribuendo così a migliorare l’aria che si respira in paese. Infine, invitiamo nuovamente i cittadini a non preoccuparsi della presenza dello stabilimento Unicalce e della sua attività sul territorio: le vere cause dell’inquinamento prodotto nel loro paese, come avranno capito, sono ben altre”.

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