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  Friday 05 June 2020
Le legge sul consumo del suolo può minare la sopravvivenza delle imprese

C.S. n. 58

Comunicato stampa, Cuneo, 08/10/2015

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


Le legge sul consumo del suolo può minare la sopravvivenza delle imprese

Martedì 20 ottobre, alle ore 17, in Confindustria Cuneo incontro esplicativo organizzato con l'Anpci (Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d'Italia) e i sindaci del territorio


Il disegno di legge sul “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” è all’esame in prima lettura delle Commissioni Ambiente e Agricoltura della Camera dei Deputati. La proposta, così come concepita, porterà gravi ripercussioni per tutte quelle aziende che hanno spazi edificabili ma non ancora costruiti, con inevitabili ricadute e conseguenze negative sulle future possibilità di ampliamento dei propri siti produttivi. Per fare chiarezza su questi rischi, considerata l’importanza che tale disegno di legge ha non solo per le imprese, ma anche per ciascun Comune in cui esse operano, Confindustria Cuneo ha organizzato per martedì 20 ottobre, alle ore 17, presso la propria sede (corso Dante 51), un incontro esplicativo insieme all’Anpci (Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d'Italia). All’appuntamento prenderanno parte numerosi sindaci del territorio e interverranno Franco Biraghi (presidente di Confindustria Cuneo), Franca Biglio (presidente dell’Anpci e sindaco di Marsaglia) e Valerio D’Alessandro (responsabile area Economia e Fisco di Confindustria Cuneo). La partecipazione è libera previa prenotazione telefonando allo 0171/455.500 o scrivendo a direzione@uicuneo.it.

“Il Ddl 2039 sul ‘Consumo del suolo’ ci è stato presentato come un provvedimento finalizzato all'azione di recupero dei siti industriali dismessi – afferma il presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi -. Tuttavia, tale finalità, nell’attuale versione del Disegno di legge in discussione presso la Camera, si scontra con la necessità di sviluppo delle nostre imprese, alle quali pone ulteriori vincoli espansivi, che possono addirittura minarne la sopravvivenza”.
Il principale aspetto negativo della legge sembra quello di non affrontare il problema del consumo del suolo e della tutela del paesaggio in modo organico e strutturale. Gli obiettivi del provvedimento sono condivisibili, ma l’approccio utilizzato, basato prevalentemente su divieti e sanzioni, rischia di compromettere il raggiungimento di finalità parimenti fondamentali per il Paese, quali il rilancio delle attività economiche e l’innalzamento dei livelli occupazionali anche in un’ottica di sviluppo dei territori comunali.

“Inoltre, con riferimento alle ‘casse comunali’ – aggiunge il responsabile dell’area Economia e Fisco di Confindustria Cuneo, Valerio D’Alessandro - questo Ddl (art.9 comma 1) prevede che i proventi degli oneri di urbanizzazione siano da destinare solo alla realizzazione delle opere, vietandone l’impiego nelle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria”.


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