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  Tuesday 02 June 2020
Confindustria e Ance Cuneo invitano i Comuni a reinvestire in opere pubbliche

C.S. n. 70

Comunicato stampa, Cuneo, 26/11/2015

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


Confindustria e Ance Cuneo invitano i Comuni a reinvestire in opere pubbliche

Il superamento del Patto di stabilità può aprire una nuova stagione per le infrastrutture


Con una lettera appena inviata ai 250 sindaci della provincia, Confindustria e Ance Cuneo invitano tutte le amministrazioni comunali della Granda ad aumentare ulteriormente la loro capacità di spesa al fine di rilanciare gli investimenti in opere pubbliche, avvalendosi così dei reciproci vantaggi derivanti dal superamento delle attuali regole del Patto di stabilità interno, sostituite nella Legge di Stabilità 2016 (in questo momento all’esame del Parlamento) dal saldo finale di competenza potenziata non negativo. Negli ultimi anni, infatti, il Patto di stabilità interno ha fortemente limitato la capacità di investimento degli enti locali, determinando una progressiva riduzione della spesa in conto capitale delle amministrazioni del territorio. La soppressione del Patto di stabilità ed il passaggio al cosiddetto “pareggio di bilancio”, invece, hanno creato le premesse per aprire una nuova stagione per le infrastrutture in provincia di Cuneo come nel resto d’Italia.

“Dopo anni in cui gli investimenti sono stati sistematicamente e drasticamente tagliati, finalmente gli investimenti in opere pubbliche tornano a essere possibili, garantendo così il massimo beneficio sia per i cittadini che per le imprese del territorio - spiegano Franco Biraghi e Filippo Monge, rispettivamente presidenti di Confindustria e Ance Cuneo -. Si tratta di un obiettivo raggiunto grazie anche all’azione e alle iniziative che in questi anni le nostre associazioni hanno intrapreso con forza, insieme ai Comuni, per denunciare gli effetti distorsivi di un meccanismo contabile inefficiente che ha impedito agli enti locali di investire sul territorio. A partire dal 2016, inoltre, le nuove regole di finanza pubblica permettono anche di liberare i pagamenti pregressi alle imprese, per i quali la pubblica amministrazione disponga di risorse in cassa, superando un problema che ha creato enormi difficoltà alle imprese negli ultimi otto anni”.
Per consentire una ripresa significativa delle politiche locali rivolte agli investimenti, occorre però cogliere al più presto i benefici delle nuove regole di finanza pubblica che entreranno in vigore il 1° gennaio 2016. Come sottolineato in un documento di Anci-Ifel, infatti, il vantaggio di partenza derivante dal superamento del Patto di stabilità interno potrà risultare più accentuato se l’ente pubblico sarà in grado di ampliare gli impegni di spesa per investimenti entro fine novembre. Da qui il suggerimento rivolto da Confindustria e Ance Cuneo alle amministrazioni comunali di valutare la possibilità di impegnare, entro il 30 novembre 2015, ulteriori risorse per investimenti a valere sugli avanzi di amministrazione e/o di contrarre nuovo debito, fermo restando i limiti disposti dalle vigenti norme sull’indebitamento.

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