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  Tuesday 02 June 2020
Confindustria Cuneo e Pubblica amministrazione a confronto per risolvere i problemi legati alla nuova procedura di cassa integrazione

C.S. n. 75

Comunicato stampa, Cuneo, 14/11/2016

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


Confindustria Cuneo e Pubblica amministrazione a confronto per risolvere i problemi legati alla nuova procedura di cassa integrazione

In un seminario tecnico sono stati forniti alle aziende utili chiarimenti sugli aspetti poco chiari della nuova normativa


I nuovi recenti correttivi al Jobs Act in materia di cassa integrazione hanno richiamato nei giorni scorsi in Confindustria Cuneo un’ampia platea di imprenditori e rappresentanti d’azienda desiderosi di conoscere gli aspetti ancora poco chiari della nuova normativa, in particolare sulla procedura di richiesta di Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria e sulla documentazione a corredo, che ha purtroppo aumentato i costi a carico delle aziende e ridotto le casistiche per le quali si possono richiedere gli interventi sia di Cigo che di Cigs.

“La nuova cassa integrazione è legata al recente correttivo al Jobs Act - ha affermato Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo -. Si tratta, per Confindustria, della parte forse ‘più impattante’ nei confronti delle aziende, in quanto la cassa integrazione attuale ha condizioni totalmente diverse, molto più restrittive ed economicamente molto più pesanti da gestire per le imprese. Indubbiamente, lo strumento della cassa integrazione si è rivelato molto utile e negli anni ha sempre aiutato le aziende in temporanea difficoltà a superare i momenti di crisi e certamente potrà continuare a dare loro una mano, tuttavia l’aver proceduto con un ulteriore aumento dei costi di attuazione della cassa non ci soddisfa. Nel momento in cui l’azienda ha necessità di cassa integrazione evidentemente ha già difficoltà di fatturato, per questo era necessario trovare strade diverse. I Governi che verranno in futuro dovranno preoccuparsi di spostare quella che è l’assistenza che dobbiamo dare ai nostri lavoratori su un altro capitolo di spesa, rappresentato dallo stato sociale. Sarà importante non caricare queste spese sulle imprese per evitare che perdano quella competitività di cui si continua a parlare. Serve una revisione della norma, perché soprattutto nei momenti di crisi si verifica sempre un ulteriore incremento di costi che penalizza troppo le imprese”.
Il tema è stato scandagliato a 360° dagli ospiti chiamati a dare delucidazioni sulla materia, massimi interlocutori all’interno dell’Inps e del Ministero del Lavoro per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali. Sono intervenuti Ugo Menziani (direttore generale dell’area Ammortizzatori sociali e incentivi occupazione del ministero del Lavoro) che ha fatto un quadro delle nuove casistiche per le quali viene riconosciuta la cassa integrazioni partendo dal presupposto che è ancora possibile richiedere la cassa integrazione straordinaria per crisi e per riorganizzazione aziendale, ma non più per altri casi. A seguire, Edoardo Varano (dirigente dell’Area ammortizzatori sociali in deroga dell’Inps) ha esposto le novità della cassa integrazione in deroga; Luca Sabatini (direttore centrale dell’area Prestazioni a sostegno del reddito della Direzione generale Inps) ha illustrato la parte relativa alla cassa integrazione guadagni ordinaria, che porta più problemi dal punto di vista operativo anche perché riguarda più aziende rispetto agli interventi straordinari. Al termine, Maria Magri (responsabile dell’area Lavoro e welfare di Confindustria nazionale) ha fornito una panoramica sulle nuove normative che verranno introdotte dalla Legge di Bilancio 2017.




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