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  Tuesday 02 June 2020
I giovani e la sfida del passaggio generazionale in azienda: se lo conosci, lo superi

C.S. n. 79

Comunicato stampa, Cuneo, 17/12/2015

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


I giovani e la sfida del passaggio generazionale in azienda: se lo conosci, lo superi

Convegno ricco di spunti formativi con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo


Rischi e opportunità del passaggio generazionale nelle aziende familiari sono stati al centro di un interessante e approfondito convegno organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo venerdì scorso - 11 dicembre - al Boscareto Resort Spa di Serralunga d'Alba, dal titolo “Il family business. Azienda, patrimonio e rapporti familiari, tutela e trasmissione tra economia e psicologia”. L'approccio scientifico di tipo interdisciplinare, l'alto profilo dei relatori e soprattutto la testimonianza diretta e personale di due imprenditori d'eccezione come Giuseppe Miroglio e Mattia Noberasco, hanno reso il pomeriggio un momento formativo importante per i partecipanti, nella maggior parte dei casi direttamente chiamati in causa in prima persona nel delicato momento di passaggio di consegne dell'azienda da una generazione all'altra.

"Quello del passaggio generazionale non è un problema di qualcuno ma di tutte le imprese familiari - ha affermato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo, Enrico Galleano, concludendo i lavori del convegno -. Parlarne e confrontarci non può che farci del bene e aiutarci a crescere per arrivare preparati al momento giusto. Noi giovani di solito lo subiamo, in quanto sono i senior a decidere come e quando avverrà. La cosa più importante è quindi acquisire, anche con l’aiuto di esperti di ‘Family business’, una conoscenza specifica sulla materia (patrimoniale, organizzativa e comportamentale) che permetta di pianificare e trovare da quanto appreso le giuste soluzioni su cui far conto per prendere la decisione migliore. È fondamentale quindi cominciare a prepararsi per tempo, perché non c'è una ricetta preconfezionata e cominciare a pensarci quando sta per succedere è troppo tardi. Nello stesso tempo, siccome la famiglia è un ‘essere mutante’, si tratta di un passaggio che una volta definito va ripensato di continuo e che deve essere rielaborato e attualizzato per adattarsi sempre alla situazione che si ha di fronte, in modo da non rischiare di essere vulnerabili, di perdere troppa forza e di non riuscire più ad andare avanti".
Il convegno è stato aperto dal presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, che ha ricordato, facendo anche riferimento alla propria esperienza personale, come spesso se il passaggio generazionale è un problema la colpa è sia dei genitori che evitano la gavetta in azienda ai figli, sia dei figli che si adagiano su privilegi non ancora conquistati. Walter Zocchi ha paragonato l'azienda di famiglia ad una margherita con molti petali ed un equilibrio delicato, in continua balia degli umori del tempo. Umberto Bertini, invece, ha affermato con forza che l'azienda viene prima della famiglia e che in un'azienda la presenza della famiglia è il più grande fattore di rischio, in quanto ne mina alle fondamenta la sua vocazione a durare nel tempo al di là dei condizionamenti e degli interessi dei soggetti familiari. Laura Bellodi, infine, ha preso le distanze da un'idea dello psicologo come un contenitore da riempire con i propri problemi e ha evidenziato come invece si tratti di una figura capace di immagazzinare informazioni e dare delle risposte utilizzando tutte le variabili computazionali, in quanto l'azienda non è fatta di sola razionalità ma di esseri umani in continua interazione tra di loro.

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