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  Friday 29 May 2020
Le aziende delle autolinee cuneesi chiedono certezze su contratti e risorse

C.S. n. 80

Comunicato stampa, Cuneo, 23/12/2015

con preghiera di cortese pubblicazione e/o diffusione


Le aziende delle autolinee cuneesi chiedono certezze su contratti e risorse

Incontro con l’assessore regionale Francesco Balocco nell’assemblea di fine anno


Stati generali delle autolinee provinciali venerdì 18 dicembre nella sede di Confindustria a Fossano. Le aziende della sezione Autolinee dell’associazione degli industriali, nell’annuale riunione di fine anno, hanno incontrato l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco. Sono emerse criticità e richieste di un settore che garantisce un servizio fondamentale, ma che senza certezze e risorse rischia di essere paralizzato. Hanno chiesto la proroga prevista dal contratto che la Provincia di Cuneo ha in essere con il Consorzio Grandabus, il più rappresentativo del trasporto pubblico locale in provincia, e auspicano che la Regione deliberi sugli investimenti per l’ammodernamento del parco macchine. All’incontro hanno partecipato tutte le aziende associate.

“La situazione è incerta - ha esordito Serena Lancione, presidente della Sezione Autolinee di Confindustria Cuneo -. Il fabbisogno della nostra provincia è sottostimato e ci sentiamo considerati di ‘serie B’. Anche se proprio qui è nato il Bip (Biglietto elettronico integrato) per il quale ci aspettavamo un riconoscimento. Viviamo un paradosso: senza sapere quale sarà l’investimento da parte dell’Agenzia della Mobilità piemontese (il nuovo organismo che gestisce le risorse e i contratti, ndr) non possiamo neanche pensare di auto finanziarci perché le banche non ci fanno credito. Vorremmo sapere qual è il nostro futuro, se i contratti con la Provincia verranno prorogati e, dall’anno prossimo, quali saranno le risorse che la Regione destinerà a un territorio virtuoso come il nostro. Da anni, sono state livellate, ma noi non abbiamo abbastanza km finanziati a disposizione: mediamente in provincia di Cuneo abbiamo un autobus ogni 3 ore”.

”Dal 1° luglio 2016 - ha aggiunto Clemente Galleano, presidente del Consorzio Grandabus – 60 dei nostri autobus non potranno più circolare perché ‘vecchi’ di 15 anni, ma non li possiamo sostituire. È un ‘cane che si morde la coda’: non abbiamo i soldi perché la Regione, tramite i contratti con la Provincia, non ce li ha ancora dati e, senza contratto, nessuna banca ci può finanziare. Ma se non rinnoviamo il parco macchine rischiamo di essere penalizzati nelle prossime gare. Il rischio è concreto: senza interventi a settembre dell’anno prossimo non riusciremo a garantire il servizio scolastico”.
“Nella riunione di giovedì 17 dicembre abbiamo presentato la bozza del piano triennale che sarà definito entro febbraio – ha spiegato l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco -. Il primo obiettivo è dare certezza agli operatori sulle future gare d’appalto. I criteri stabiliti riprendono quelli nazionali e hanno lo scopo di aumentare gli utenti. Si deve lavorare per rendere il trasporto pubblico più attrattivo. Per quanto riguarda le risorse, il dato 2016 è in aumento perché, con l’Agenzia, si potrà usufruire dei vantaggi fiscali legati all’Iva. L’anno prossimo scadranno anche i contratti del trasporto su ferro e, con quello nuovo, ipotizziamo un vantaggio economico. Per quanto riguarda il trasporto su gomma non credo ci siamo ostacoli per una proroga, ma la priorità è ragionare insieme su come individuare un’offerta attrattiva per i cittadini, com’è stato il Bip. E ancora, è importante integrare i due trasporti, su gomma e rotaia. Per quanto riguarda la richiesta di dare priorità nell’assegnazione delle risorse alle aziende che si auto finanziano la sostituzione dei mezzi, è una questione di bilancio, ci lavoreremo”.

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